Risultati consolidati Gruppo Generali al 30 settembre 2022

10 novembre 2022

Generali: prosegue la crescita dei risultati. La posizione di capitale si conferma estremamente solida.

    • Premi lordi in aumento a € 59,8 miliardi (+1,3%), grazie allo sviluppo del Danni (+10,3%), in particolare nel non auto; premi in calo nel Vita (-2,9%). Raccolta netta Vita a € 7,7 miliardi, guidata dalle linee unit-linked e puro rischio e malattia, coerentemente con la strategia di riposizionamento del portafoglio
    • Risultato operativo in ulteriore crescita a € 4,8 miliardi (+7,8%), grazie allo sviluppo positivo dei segmenti Vita e Danni. Combined Ratio a 93,3% (+2 p.p.). Eccellente New Business Margin a 5,42% (+0,68 p.p.)
    • Utile netto stabile a € 2.233 milioni (-0,8%). Senza gli impatti degli investimenti russi, l’utile netto risulterebbe in crescita a € 2.374 milioni (+5,5%)
    • Estremamente solida la posizione di capitale, con il Solvency Ratio a 223% (227% FY2021)

    Il Group CFO di Generali, Cristiano Borean, ha affermato:

    “I risultati dei primi nove mesi riflettono la solidità del nostro Gruppo basata sulla nostra strategia focalizzata sulle linee di business più profittevoli e su fonti di utili diversificate. Questo ci permette di continuare a generare valore nonostante il contesto macroeconomico. Generali sta conseguendo con successo una crescita sostenibile e sta aumentando costantemente il proprio risultato operativo, in coerenza con l’efficace implementazione del nostro piano strategico ‘Lifetime Partner24: Driving Growth’”.

    Disponibile sul sito web del Gruppo, fanno fede solo le versioni in inglese e in italiano del presente comunicato stampa.

    ----------

    Le variazioni di premi, raccolta netta Vita e nuova produzione sono a termini omogenei (ossia a parità di cambi e area di consolidamento); di conseguenza, il contributo del gruppo Cattolica è neutralizzato nel calcolo delle variazioni a termini omogenei. Le variazioni di risultato operativo, investimenti propri e riserve tecniche Vita escludono le eventuali entità in dismissione o cedute dal periodo comparativo; di conseguenza, considerano il contributo del gruppo Cattolica nelle variazioni percentuali.

    Gli importi sono arrotondati alla prima cifra decimale; ne consegue che la somma degli importi arrotondati non in tutti i casi coincide con il totale arrotondato. Analoga situazione può presentarsi per le variazioni.